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5月1日 Nel 2008 la crescita della produzione in Italia è stimata in 0,5%. Solo qualche mese fa si scommetteva sull’unoequalcosa%. Finirà sotto lo 0%. Una possibile stima è di MENO 0,5%. Ci sarà una recessione dura, ma all’italiana. Il calo della produzione equivale a un calo dell’occupazione. Una recessione si traduce in centinaia di migliaia di posti di lavoro in meno. In Italia l’occupazione invece salirà e scenderanno gli stipendi. E’ il trend degli ultimi anni. Come funziona? Si trasforma un lavoratore dipendente in precario. Un terzo dello stipendio di prima, addio alla pensione e nessuna sicurezza (che costa) sul lavoro. L’equazione è semplice. Più recessione = meno stipendio, più precari (e quindi più occupazione) e più caduti sul lavoro. Il numero di precari è arrivato a circa cinque milioni, c’è spazio per migliorare. L’intera popolazione italiana. L’abolizione dell’ articolo 18 di cui si discute è, in fondo, un aiuto alla crescita del precariato e dell’occupazione. E anche dei morti di fame. La recessione è mondiale, ma la coppa del mondo l’abbiamo già vinta noi. Stime di crescita in Europa e dintorni per il 2008: Slovacchia 7,4%, Russia 7,0%, Ucraina 6,4%, Polonia 5,3%, Repubblica Ceca 4,8%, Turchia 4,6%, Norvegia 3,4%, Irlanda 3,2%, Grecia 3,1%, Svezia 2,5%, Olanda 2,3%, Ungheria 2,2, Belgio 1,9%, UK-Germania 1,7%, Francia-Danimarca-Portogallo 1,6% (*). Siamo gli ultimi degli ultimi, ma proposte reali per il rilancio del Paese non ci sono. Il motivo è semplice: per cambiare vanno travolti gli equilibri sui quali si regge il Sistema. Che da solo non si riformerà mai. Quanti sono rimasti a produrre reale ricchezza in Italia? Quanti sono i parassiti? I primi diminuiscono, i secondi aumentano a vista d’occhio insieme ai precari, ai nuovi poveri, al debito pubblico. Prima dell’euro si svalutava la lira, oggi si indebita, con allegria, la Nazione con nuove emissioni di titoli di Stato. I problemi economici del Paese, per esempio l’Alitalia, si risolvono indebitandolo. Ma la corda si spezzerà. Nel 2008 pagheremo circa 70 miliardi di euro di interessi sui titoli emessi. Circa quattro finanziarie, belin. Nel 2009 gli interessi saranno di più, per tre motivi. Il primo è che l’Italia è considerata a rischio e per competere con i titoli di Stato degli altri Paesi deve garantire interessi più alti. Il secondo è che il debito pubblico aumenta. Il terzo è che la nostra produzione sta calando. Alla catastrofe, ma con ottimismo. (*) Fonte: Consensus Economics1月16日 L'indagine sul presidente del Consiglio regionale della Campania dopo alcune intercettazioni Rapporti sospetti con il direttore generale dell'ospedale di Caserta
L'accusa è tentata concussione
"Apprendo dalla tv la notizia. Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento"NAPOLI - Arresti domiciliari per Sandra Lonardo Mastella,
presidente del Consiglio regionale della Campania, moglie del ministro
della Giustizia. Il provvedimento è stato disposto dalla procura di
Santa Maria Capua Vetere. L'ipotesi di reato è tentata concussione nei
confronti del direttore generale dell'ospedale di Caserta. A quanto si
è appreso, l'inchiesta riguarderebbe uno scambio di favori. Le indagini
sarebbero partite da intercettazioni a carico di un consuocero della
signora Mastella.
Sandra Lonardo Mastella è nella casa di Ceppaloni, paese natale suo e
del marito. Raggiunta al telefono daicronisti, ha detto di non avere
alcuna notizia di un provvedimento di arresti domiciliari nei suoi
confronti: "Apprendo dalla televisione la notizia. Sono serena e pronta
a fornire qualsiasi chiarimento. Credo che anche questo è l'amaro
prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei
valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza
contro ogni fanatismo ed estremismo".
Il marito-ministro si trincera per ora nel silenzio. Ha annullato tutti
gli impegni odierni, a partire dalla presenza alla cerimonia del
giuramento degli allievi della scuola di polizia penitenziaria a cui
avrebbe dovuto partecipare questa mattina a via Arenula. Il solo
impegno confermato è la relazione annuale del Guardasigilli alla Camera
sullo stato della Giustizia in programma poco prima delle undici.
Uscendo dal suo ufficio per raggiungere la Camera, Mastella ha detto:
"Ero venuto qui perchè doveva venire il presidente Cossiga, ma non
viene più. Ora parlerò alla Camera". Il presidente Francesco
Cossiga avrebbe dovuto incontrare il ministro Mastella per esprimergli
la sua solidarietà alla notizia di stamani degli arresti domiciliari
della moglie del ministro.
(16 gennaio 2008)Divisione La Repubblica
1月4日 Lo stila l'Adiconsum, che propone anche la liberalizzazione della data di inizio delle offerteÈ
partita la stagione dei saldi. Il primo consiglio è quello di
diffidare, soprattutto nella fase iniziale, dei favolosi sconti del 40,
50, 60%. Spesso, infatti, dietro questi mirabolanti “affari”, si
nasconde un malcostume diffuso, quello di “riprezzare” i prodotti,
facendo credere al consumatore di aver applicato un forte sconto.
Sconti significativi si giustificano solo verso la fine dei saldi e non
all’inizio! Tutto ciò avviene anche perché scarsi o nulli sono i controlli. Adiconsum
ricorda ai consumatori che nel periodo dei saldi: • la sostituzione di
un prodotto difettoso o non conforme resta un diritto del consumatore
anche per i prodotti in saldo; • il pagamento con le carte di
credito non può essere rifiutato dal commerciante se sulla vetrina sono
esposti i loghi delle carte.
Inoltre: 1. Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la 2. percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; 3. Bisogna fare attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto; 4.
È opportuno confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari
annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati; 5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio; 6.
È consigliabile diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere
solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante
consentire o meno di fare provare la merce; 7. Chi vuol fare regali
sappia che si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa
che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla
scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato
idea sul colore o sul modello; 8. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa; 9.
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in
saldo o non voglia restituire i soldi ci si può rivolgere alla Polizia
Municipale e segnalare il caso anche alle varie sedi Adiconsum
(indirizzi su www.adiconsum.it).
Legge sui saldi Le
diversità di inizio dei saldi tra un provincia e l’altra non sono
legate alle condizioni metereologiche, bensì alle lobby del commercio.
A questo punto, ad avviso di Adiconsum, ha più senso liberalizzare la
data di inizio dei saldi, lasciando al commerciante la scelta di
avviare gli sconti per i prodotti stagionali quando lo ritiene più
opportuno.
12月23日 Respinto ricorso contro sua sopensioneDopo
essersi vista respingere il ricorso contro la sospensione
dall'insegnamento, Anna Ciriani, la 39enne di Pordenone nota come
"pornoprof" o "Madameweb", si difende. "Non sono una pornostar - ha
detto - , non ho un doppio lavoro e non faccio spettacoli hard. Lo
faccio per divertimento e non per clamore e notorietà. Il mio unico
lavoro è quello di fare l'insegnante, che ho sempre fatto con molta
professionalità, rispetto e preparazione". La
professoressa nell'occhio del ciclone per alcuni suoi video hard finiti
su internet, ha rivelato anche di aver rifiutato offerte molto
alettanti da Fox Tv e BBC. "Non ho mai portato il sesso a scuola e mai
lo farò nella mia vita. Non ho mai fatto avance ad alunni, colleghi o a
qualsiasi persona lavori nella scuola. In 14 anni di insegnamento non
ho mai ricevuto nessun richiamo né scritto, né verbale da parte di
alcuna autorità scolastica su ciò che riguarda il mio lavoro o il mio
comportamento scolastico. E per quel che riguarda la mia vita privata,
le mie priorità assolute sono la famiglia e il lavoro'', ha ribadito.
La docente non rinnega nulla di quello che ha fatto in questi anni e
che, suo malgrado, l'ha portata alla notorieta' internazionale. ''Ho
condiviso, di comune accordo con mio marito, alcune, e sottolineo
alcune, esperienze lecite, che sono sempre rimaste al di fuori della
sfera professionale. Non ho mai inserito o pubblicato niente in
internet, anche perché non ho la competenza informatica per farlo, né
tanto meno ho mai dato il consenso perché altri lo facessero. Volevo
che tutto ciò rimanesse nella mia sfera privata. Quanto successo a
Berlino (un suo filmato hard girato alla Fiera dell'eros è stato
diffuso sul web) ha avuto dimensioni planetarie ed è stato difficile
controllarlo e arginarlo. Tutto è dipeso dai giornali. Mi hanno scritto
Indipendent, Herald, El Pais, Figaro, ma ho rifiutato qualsiasi
intervista. Alcune persone pensano che ciò che ho fatto sia immorale,
vergognoso e dissoluto; altre pensano il contrario. Io rispetto tutti''.
Madameweb vuole fare chiarezza su tutto. ''Se avessi voluto mettermi
in mostra e guadagnare cifre esorbitanti avrei potuto accettare le
numerose offerte dei media internazionali, ed altre proposte di ogni
tipo, che ho sempre rifiutato finora perché a me interessava, e
interessa, solamente insegnare e fare bene il mio lavoro''.
L'insegnante precisa di non essere stata licenziata. ''Ho avuto una
sospensione cautelare e questo procedimento disciplinare non dura in
eterno. Per ora mi corrispondono il 50% dello stipendio, anche se non
ho visto ancora nulla. Sinceramente, non capisco come mai sia riuscita
a muovere queste folle. Non mi aspettavo nemmeno io questo successo
mondiale. Sono d'accordo con mio marito che stiamo vivendo
un'ingiustizia: la Franzoni cresce due figli, Scattone va regolarmente
ad insegnare, mentre io pago con l'allontanamento da scuola le mie
trasgressioni sessuali nella vita privata''. 12月20日 Grillo, Vasco, Youtube e MyspaceIl blog di Beppe Grillo è tra le voci più consultate del 2007 su
Google.it, secondo lo Zeitgeist, la top ten dell’anno che sta per
finire, ossia una lista dei termini più popolari ’cliccatì sul motore
di ricerca. Seguono il concerto di Vasco Rossi, in viaggio per l’India
e la mostra del cinema di Venezia.
Alla lista non appartengono solo le parole più cercate, ma anche quelle
che, nel corso del 2007, hanno dimostrato un indice di crescita
interessante rispetto al periodo di riferimento precedente, in questo
caso il 2006. Zeitgeist significa «spirito dei tempi» e visto che
moltissime persone in Italia utilizzano Google per cercare novità e
temi d’interesse comune, la lista rispecchia quelli che sono i
principali temi di interesse degli italiani.
Allo Zeitgeist non appartiene alcun contenuto controverso o che possa
offendere la sensibilità delle persone, non vi sono inoltre parole
apparentemente molto ricercate, ma proprio perchè tali non indicative
di alcun trend o spirito del tempo, così come da obiettivo dello
Zeitgeist. La lista dei dieci termini per il 2007 comprende: Beppe
Grillo, Youtube, Badoo, Inps, Agenzia delle entrate,Myspace, Inter,
Alitalia,Milan, Superenalotto.
Di seguito la lista dei dieci termini per il 2007:
Google Zeitgeist 2007
Beppe Grillo
Youtube
Badoo
Inps
Agenzia delle entrate
Myspace
Inter
Alitalia
Milan
Superenalotto
Quelle che seguono, invece, sono liste più dettagliate, che analizzano
per alcune macro aree (biglietti, concerti, viaggi, mostre ed altro)
gli interessi espressi dagli italiani attraverso il motore di ricerca
Google:
I biglietti più popolari:
Vasco Rossi
Milan
Inter
Italia - Francia
Beppe Grillo
Milan - Manchester
Juventus
Zelig
Finale Champions
Ligabue
I concerti più popolari:
Vasco Rossi
Ligabue
Biagio Antonacci
Elisa
Negramaro
Laura Pausini
Tiziano Ferro
Renato Zero
Subsonica
Finley
I viaggi più popolari:
India
Parigi
Londra
Maldive
Cuba
Giappone
Praga
New york
Polinesia
Grecia
Le mostre più popolari:
Cinema di Venezia
Cezanne a Firenze
Chagall a Roma
Botero a Milano
Gauguin a roma
De chirico
Simbolismo a Ferrara
Tiziano
Impressionisti a Brescia
Turner a Brescia
Il Calendario: Melita toniolo
Il Film: Simpson
Il Libro: Harry potter
12月19日 Denuncia alla polizia dopo la festa natalizia dei Red Devils
GABRIELE MARCOTTI
LONDRA Una brutta vicenda rischia di
infangare l'immagine del Manchester United. Una donna di 26 anni ha
dichiarato di essere stata violentata in un albergo di Manchester, il
Great John Street Hotel. E i sospetti non possono che cadere su
individui legati ai campioni d'Inghilterra dal momento che, quella
notte, l'intero hotel era stato affittato dalla società britannica in
occasione di una festa di Natale organizzata dai giocatori stessi, i
quali per l'occasione si sono autotassati. Questo tipo di «festa
aziendale» è un po' una tradizione da queste parti e, quando ci sono di
mezzo squadre di calcio, spesso fa notizia per i motivi sbagliati.
«Alle 4,15 della mattina di martedì, 18 dicembre 2007, la polizia è
stata chiamata a un albergo in Great John Street per indagare sullo
stupro di una donna ventiseienne. Le indagini proseguono» ha commentato
un portavoce della polizia di Manchester.
Pochi i dettagli a
disposizione. Si sa che la festa dello United era iniziata nel primo
pomeriggio in un casinò di Manchester. Tradizionale pranzo natalizio,
si è detto, ma c’erano anche ballerine go-go, tra cui due noti
travestiti brasiliani. Presente l'intera rosa della squadra (fatta
eccezione per Cristiano Ronaldo, che era a Zurigo per il Galà del Fifa
World Player Award, vinto dal milanista Kakà), più un numero non
precisato (ma si parla di un centinaio di persone, di cui almeno
novanta donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni) di ospiti invitati
dai giocatori stessi. Le mogli e le compagne dei giocatori non erano
state invitate, così come non erano presenti Sir Alex Ferguson e gli
altri membri dello staff tecnico del club. Il menu fisso (da 30 euro)
comprendeva salmone affumicato e tacchino ripieno di albicocche e
pistacchi. Per dessert, torta al formaggio e cioccolata bianca.
Nel
tardo pomeriggio, la comitiva si è spostata in un noto locale del
centro, l’Old Grapes Pub, per poi finire presso il Great John Street
Hotel che per l'occasione era stato chiuso al pubblico, essendo stato
interamente prenotato dal club. La festa sarebbe continuata fino alle
ore piccole, con molti presenti che si sono poi appartati nelle camere
e nelle suite dell'albergo (prenotate anche per far sì che gli invitati
non tornassero a casa in macchina sbronzi, dopo dodici ore di bevute).
In una di queste stanze d'albergo sarebbero avvenute le violenze
denunciate dalla ragazza in questione. Fino a ieri sera non c’è stato
alcun commento ufficiale da parte del Manchester United, anche se fonti
vicine al club fanno sapere che si sta collaborando con la polizia.
Stesso discorso vale per l'albergo, il cui portavoce ha dichiarato che
tutto i dipendenti sono a disposizione delle forze dell'ordine. Va
detto inoltre che i calciatori rappresentavano soltanto una parte della
comitiva, che comprendeva l'intero personale del club. I media inglesi
vanno molto cauti, anche perché in casi del genere una normativa molto
precisa punisce severamente le fughe di notizie e chi le pubblica (al
contrario da ciò che avviene in Italia).
Non mancano infatti
casi in cui giocatori ricchi e famosi sono diventati vittime di accuse
del tutto infondate. Era capitato la scorsa stagione proprio a
Cristiano Ronaldo, che come detto non era presente alla festa
dell’altro ieri. Il fuoriclasse portoghese, giunto a Londra con alcuni
amici, aveva conosciuto una donna nel bar di un noto albergo della
capitale, il Sanderson, e quest'ultima lo aveva poi denunciato,
sostenendo di essere stata stuprata. In quell'occasione le accuse si
rivelarono totalmente infondate e Cristiano Ronaldo aveva anche
rivelato di essere stato vittima di una tentata estorsione. Lo stesso
giocatore ha poi fatto notizia lo scorso settembre, quando assieme a
due compagni di squadra (il connazionale Nani e il brasiliano Anderson)
aveva partecipato a un'orgia con cinque ragazze squillo.
L'ultimo
caso di stupro risale a tre anni fa, sempre a Londra, al Grosvenor
House hotel, e aveva coinvolto diversi giocatori di Premier League, in
particolare del Newcastle. In quell'occasione però la presunta vittima
lasciò poi cadere le accuse, ammettendo che il rapporto con i
calciatori era stato consenziente. 12月14日 . Beppe Grillo stamattina è andato a Palazzo Madama con i 18 scatoloni
contenenti le 350 mila firme che accompagnano il ddl d'iniziativa
popolare per la non candidabilità al Parlamento degli inquisiti. L'artista
genovese al grido «il Paese riparte» è partito poco prima delle 11 con
un risciò e insieme ad una trentina di fedelissimi "grillini", ha
consegnato gli scatoloni per "un Parlamento pulito" che, oltre a tenere
fuori gli inquisiti dagli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama,
chiede anche che il mandato parlamentare non superi le due legislature. Grillo è stato poi autorizzato nella Camera Alta dove a mezzogiorno ha incontrato il presidente del Senato Franco Marini. Arrivato
da Marini gli ha consegnato le firme necessarie alla presentazione
della proposta di legge popolare raccolte l’8 settembre durante il
V-Day. Sono state raccolte circa trecentomila firme (sei volte il
minimo di legge). (A L’Aquila più di 2500 persone hanno firmato a
favore della proposta di legge popolare per un “Parlamento pulito”). «Napolitano
ha detto che questa non è l'Italia di Grillo», ha detto stamattina il
comico genovese riferendosi alla risposta del capo dello Stato
all’articolo del Ny Times. «Meno male, mi ha tolto un peso, e ha
ragione perché questa è l'Italia di Napolitano». Nel percorso Grillo
ha incontrato alcuni bambini che lo volevano salutare e ridendo gli ha
detto «sapete che avete già cinque mila euro di debito?». Grillo
ha anche annunciato che il prossimo 25 aprile, il giorno della
Liberazione, ci sarà un V-day sull’informazione e ha sottolineato come
«il vero pericolo di questo paese non è la politica, è l'informazione.
Ormai nei cda degli organi di informazione siedono industriali,
banchieri e politici. Così come anche i tg, sono completamente
sfacciati. Non c'è più in questo paese una informazione normale. Quindi
via i finanziamenti pubblici ai giornali, se fai un giornale, te lo
finanzi, ci lavori, lo fai bello e lo vendi. Vivi con chi ti compra e
chi ti legge». Il comico si è scagliato anche contro l'ordine dei giornalisti: «bisogna abolirlo perchè è fascista, è mussoliniano». MANIFESTAZIONE PRO FORLEO E DE MAGISTRISIntanto
anche i Grillini aquilani hanno annunciato l’adesione alla
manifestazione nazionale in favore dei Magistrati Clementina Forleo e
Luigi de Magistris che si terrà domenica 16 dicembre a Roma, ore 14.30
- 18.00 in Piazza Madonna di Loreto (vicino all'Altare della Patria -
Piazza Venezia). La manifestazione ha il titolo simbolico “Illuminiamo
l’Italia” ed i partecipanti sono invitati a portare una candela per
illuminare la piazza in segno di solidarietà. «In un panorama
pubblico (e privato) sconsolante», spiegano i portavoce, «in cui le
istituzioni risultano omertose e compiacenti, questi due magistrati,
tra i pochi, hanno cercato di compiere il loro lavoro, il loro dovere
di stato; hanno tentato di indagare al fine di adempiere alle proprie
funzioni istituzionali».  Seppellito da un cumulo di terra, muore muratore di 25 anni
Un ragazzo di 25 anni, Alessandro Fior, residente a Bolladello muratore è rimasto seppellito sotto un cumulo di terra, in un cantiere edile di via Battisti 11, a Lozza.
L'incidente è accaduto questo pomeriggio alle 16 e 45. Il lavoratore
stava scavando in una buca per fare un allacciamento alla rete
fognaria di un cantiere privato, quando una parete dello scavo ha ceduto e una cascata di terra bagnata e detriti lo ha sommerso,
schiacciandolo. Inutile l'intervento degli altri operai per cercare di
liberarlo, quando gli uomini del 118 sono arrivati non hanno potuto far
altro che constatarne il decesso. Sul luogo dell'incidente anche i
Vigili del fuoco, la Protezione civile, gli uomini dell'Asl,
dell'ispettorato del lavoro e i Carabinieri che hanno messo sotto
sequestro il cantiere. I lavori, un appalto della Edilnoma Srl, erano stati dati in subappalto alla ditta Ronco di Solbiate Arno. Sembra che il ragazzo non fosse iscritto alla cassa edile. Alessandro Fior viveva a Bolladello
con la famiglia e un fratello di 20 anni. Non aveva sempre fatto il
muratore, in passato aveva lavorato anche come autista e meccanico. In via Battisti, proprio nel cuore del paese, è arrivato anche il sindaco di Lozza, Sergio Luini:
«Abbiamo parlato proprio stamattina - ha raccontato - era un ragazzo
gentile, si è preoccupato di chiedere dove parcheggiare per non dare
fastidio. Non si può morire così nel fiore degli anni». Sul cantiere,
appena appreso della notizia, sono giunti anche due sindacalisti del
settore edile, Renzo Andreotti (Fillea Cgil) e Francesco Condorelli (Filca Cisl):
«In meno di una settimana abbiamo registrato quattro infortuni di cui
due mortali, è un bilancio insostenibile - hanno commentato -. La
sicurezza sul lavoro non può più essere sottovalutata, siamo stufi di
questi incidenti, le cose devono cambiare».
12月12日 Musica
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Inizia mercoledì 12 dicembre la lunga serie di concerti al Datch Forum.
Ma a Milano la musica non finisce qui: in arrivo anche Maroon 5,
Tiromancino e Capossela
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Dopo tanta attesa finalmente iniziano, a partire da mercoledì 12, i sette giorni di Ligabue. Fino al 21 dicembre, infatti, il rocker di Correggio sarà al DatchForum,
per bene sette concerti in rigoroso sold out. Questa serie di concerti
è stata pensata proprio per promuovere il primo Best Of del Liga, la
cui prima parte finirà certamente sotto gli alberi di Natale di molti
di voi.
Il disco
ha già raggiunto lo status di triplo platino, con 240mila copie
vendute. Questo primo disco ripercorre la carriera dall'album "Ligabue"
(1990) all'apice di "Buon Compleanno Elvis", del 1995. A questi brani
si aggiunge il nuovo programmatissimo singolo "Niente paura". La
seconda parte del Best Of, invece, arriverà solo nel 2008, coprendo il
periodo compreso tra il 1997 ("Su e giù da un palco") e il 2005 ("Nome
e Cognome").
Come sempre, però, Milano offre una settimana di musica ancor più ricca. Il 13, invece, alla Salumeria della Musica ci sarà Vinicio Capossela, mentre il 15 sarà la volta dei Tiromancino al
Rolling Stone. Grande l'attesa anche per il gruppo electro dei Justice,
che passeranno il 12 ai magazzini generali, ma la vera band
internazionale per cui sta salendo la febbre sono i Maroon 5, che hanno spostato la data del loro concerto al 16 dicembre, all'Alcatraz.
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12月6日 Milano, 3 dic. (Adnkronos Salute) - Herpes e Papillomavirus, ma
anche gonorrea, clamidia e sifilide. Dopo il crollo di fine anni '90,
in Italia torna a crescere l'allarme infezioni sessualmente trasmesse:
un'emergenza metropolitana che minaccia soprattutto i giovani e le
donne. "Ogni anno, in base ai dati ricavati dal sistema di notifica
delle malattie infettive, in Italia si registrano circa 500 mila casi.
Per lo più nelle grandi città, nel sesso femminile e nella fascia d'età
compresa fra i 20 e i 35 anni. Con un aumento della sifilide fra gli
omosessuali maschi". La fotografia arriva da Maria Grazia Pompa, della
Direzione generale Prevenzione sanitaria del ministero della Salute,
intervenuta oggi all'università degli Studi di Milano al convegno 'Le
infezioni sessualmente trasmesse: una realtà sottostimata?'. Un
quesito di fronte al quale l'esperta non ha dubbi: "Il quadro di cui
disponiamo è con ogni probabilità sottostimato - spiega Pompa ai
giornalisti - Sia perché si tratta di infezioni che possono
ripresentarsi più volte anche in uno stesso paziente, sia perché sono
patologie molto delicate, per le quali molto spesso i cittadini non si
rivolgono al servizio sanitario pubblico, bensì ai privati. Il loro
timore è che ci possano essere violazioni della privacy, anche se si
tratta di una paura ingiustificata, poiché per queste patologie la
garanzia dell'anonimato è totale", precisa. Il trend è comunque
preoccupante: "Se alla fine degli anni '90 abbiamo registrato un crollo
di casi - ricorda la specialista - nell'ultima decade si segnala una
netta ripresa. Non siamo ancora tornati a numeri degli anni '70 e '80,
ma a un terzo dei dati di allora. E tuttavia la dimensione del problema
è certamente aumentata". Tra i principali fattori all'origine del nuovo boom, c'è anche una sorta di 'effetto collaterale' delle terapie anti-Hiv.
L'efficacia dei trattamenti, infatti, non ha soltanto rivoluzionato in
positivo la prognosi dei pazienti sieropositivi. "Purtroppo - conferma
Pompa, all'indomani della Giornata mondiale per la lotta all'Aids - ha
creato la falsa idea che l'infezione da Hiv sia una malattia come le
altre e la gente ricorre meno al test diagnostico". Inoltre, "nel mondo
della prostituzione è diffusa la tendenza a considerare infezioni come
sifilide e gonorrea non più gravi di patologie delle prime vie
respiratorie". L'esperta invita però a "non stigmatizzare" queste
persone, perché se è vero che "il mondo della prostituzione funge da
veicolo per queste malattie", dal canto suo "l'utenza sottovaluta i
pericoli". Risultato: l'uomo porta l'infezione 'in famiglia', o
"comunque espone la sua partner abituale" al rischio di contagio.
'Zoomando' poi sulla sifilide, "registriamo circa 1.500 casi l'anno",
riferisce Pompa. "All'Istituto San Gallicano di Roma, dal 2000 al 2005
i casi sono passati da meno di 20 a oltre 120 - fa eco Giuseppe
Salamina, epidemiologo del Centro per la prevenzione e il controllo
delle malattie (Ccm) del ministero della Salute - e anche Milano dal
2000 si registra un nuovo picco, come testimoniano i dati dell'ospedale
Sacco. Ma al di là dei numeri, preoccupa la tendenza all'aumento dei
casi fra gli omosessuali maschi", avverte lo specialista. Proprio per
questo, "a Torino è partito un progetto sperimentale di
sensibilizzazione rivolto a loro, che forse già a metà 2008 approderà
anche a Roma e a Milano". Obiettivo dell'iniziativa: "Parlare di
prevenzione nei luoghi in cui questi cittadini si incontrano (locali,
bar, discoteche, saune), grazie alla distribuzione di profilattici e
materiale informativo e alla presenza di volontari di associazioni di
categoria, che metteranno in contatto chi lo vorrà con i centri
specializzati nella diagnosi e nella terapia", conclude. 12月4日 La risposta dei sindacati a MontezemoloNon
sono per niente piaciuti ai sindacati i nuovi attacchi di Confindustria
sui lavoratori pubblici "fannulloni". Sono "dati che non corrispondono
al vero", taglia corto il leader della Cgil Guglielmo Epifani:
Montezemolo, dice, "ha fatto confusione, ha messo insieme cose diverse.
L'assenteismo va combattuto perchè danneggia i lavoratori onesti.
Bisogna smetterla di parlare solo. Il sindacato è pronto, il governo si
muova, Confindustria cooperi a questo obiettivo invece di parlare". Quella
di Montezemolo è "una iperbole usata per fare sensazione, sbagliata,
offende chi lavora", tuona il segretario generale della Cisl, Raffaele
Bonanni, che parla addirittura di ritorsione "come conseguenza del
rifiuto degli incentivi alla rottamazione delle auto da parte del
governo". "Bisogna rispettare le persone che lavorano, se ci sono casi
specifici si denuncino. Noi non siamo mai stati a favore
dell'assenteismo. Da mesi cerchiamo di parlare del memorandum nella
pubblica amministrazione e nessuno ci risponde" continua Bonanni.
"Si
occupi di salari" ribatte anche il numero uno della Uil, Luigi
Angeletti, ricordando che "questa è la vera emergenza, se cambiamo
sempre le priorità non risolveremo mai il problema".
"Non sono i
dipendenti pubblici a bloccare la crescita del Pil e non sono
certamente loro la fonte di tutte le inefficienze della pubblica
amministrazione" dichiara il segretario generale dell'Ugl, Renata
Polverni mentre il segretario della Funzione pubblica della Cgil, Carlo
Podda, rivolta l'accusa di inefficienza alle stesse imprese. "Quanto
vale in termini di Pil la scarsa produttività, le inefficienze, il
bassissimo tasso di investimenti sull'innovazione e la ricerca delle
aziende, e magari anche i prepensionamenti di cui hanno usufruito, non
più tardi di un anno fa, alcune imprese?", chiede il dirigente
sindacale a Montezemolo.
Dati alla mano i sindacati contestano
nel merito le cifre snocciolate dal Presidente di Confindustria:
secondo gli ultimi dati ufficiali del conto annuale del ministero
dell'Economia e delle Finanze, al netto delle ferie, le giornate
retribuite di assenze per malattie e per altre misure di legge sono,
nella media di tutto il pubblico impiego, pari a 18,71, in calo
rispetto agli anni precedenti, sostiene il segretario confederale della
Cgil, Paolo Nerozzi, che quindi conclude ironicamente: "I dati di
Confindustria non corrispondono al vero, salvo che si considerino le
giornate di ferie come un privilegio". 12月3日 Legnano
- Altre sette persone ferite nell'incidente di domenica 2 dicembre in viale Toselli
Scontro tra due auto ed un furgone, due morti
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Grave
incidente nella serata di domenica 2 dicembre a Legnano. In viale
Toselli, nei pressi della Coop, poco dopo le 18.30, due automobili ed
un furgone si sono scontrati. Lo scontro è stato letale per una donna di 37 anni: i medici intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, e per un medico di 50 anni alla guida dell'altra auto. Ferite altre sei persone: i due figli della donna, di 1 e 6 anni,
e gli occupanti degli altri mezzi, che sono stati trasportati negli
ospedali di Legnano, Busto Arsizio e Gallarate dalle cinque ambulanze
intervenute sul posto. Sul luogo del sinistro anche vigili del fuoco e
carabinieri. Ancora difficile ricostruire la dinamica dell'incidente,
il più grave che Legnano ricordi, ma secondo le testimonianze l'auto
del medico, un'Audi, avrebbe speronato la Peugeot station vagon su cui
viaggiava la famiglia della donna, Orietta Altieri, 37 anni, di Cerro
Maggiore. La Peugeot si è girata invadendo la corsia opposta e
andandosi a scontrare contro un furgone Iveco. Il furgone è a sua volta
finita contro una Mercedes ed ha speronato una Punto. All'arrivo dei
sanitari del 118 la donna , che viaggiava sul sedile posteriore
dell'auto era già morta i due bambini invece, ben legati ai seggiolini
di sicurezza, erano feriti ma coscienti: estratti dall'auto sono stati
ricoverati all'ospedale di Legnano. Il padre, M.P. 37 anni, invece
era incastrato sul sedile di guida, con ferite serie ma non è in
pericolo di vita. Al volante della sua Audi invece il medico, Luciano
Telli, di Cuggiono, era incosciente e in condizioni gravissime. E'
morto poco dopo. Accanto a lui la moglie ha riportato ferite più lievi.
Feriti, ma in maniera, più lieve gli occupanti degli altri due mezzi. Dairago
- L'incidente nella notte in via Chiesa. La vittima, Massimo Catino, aveva 31 anni
Finisce fuori strada, muore giovane automobilista
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Incidente
mortale nel traffico nella prima mattina a Dairago, provincia di Milano
ma al confine con Busto Arsizio. Un giovane italiano, 31 anni, Massimo
Catino, è uscito di strada con la sua auto, un'Audi A3, andando a
sbattere violentemente contro la cancellata di una casa sulla
provinciale 128 all'altezza del civico 31. L’incidente è avvenuto alle
4.40 di oggi, domenica 2 dicembre, in via Damiano Chiesa a Dairago,
appunto. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 e i
carabinieri. L’uomo ha riportato traumi di grave entità in
numerose parti del corpo e, dopo essere stato ricoverato in prognosi
riservata all’ospedale di Legnano, è morto poco dopo. |
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Gli uomini hanno da oggi una
ragione in più per stare alla larga dal fumo: un gruppo di ricercatori
medici di Taiwan ha accertato che nel maschio il vizio della sigaretta
accelera «in modo statisticamente significativo» la caduta dei capelli.
La scoperta, riportata sull’ultimo numero della rivista «Archives of
Dermatology» e pubblicata dal quotidiano Independent, è stata fatta
studiando un campione di 750 uomini sui 65 anni d’età residenti in
quell’isola cinese. Il tabacco, dicono i ricercatori, danneggia la
micro-circolazione del sangue a livello dei follicoli. La caduta dei
capelli è risultata molto più precoce tra gli asiatici che fumano venti
o più sigarette al giorno, segnala lo studio che ha tenuto conto anche
dei fattori ereditari, molto importanti nell’innesco della calvizie.
Nel luppolo una molecola anti-leucemia
In una molecola contenuta nel luppolo utilizzato per fare la
birra, lo xantumolo, si nasconde la capacità di contrastare in
laboratorio la moltiplicazione e la vitalità delle cellule tumorali, in
modo particolare quelle della leucemia. La scoperta, tutta italiana, è
stata presentata a Milano ed è stata appena pubblicata sulla rivista
«Cancer» dall’equipe guidata da Adriana Albini, dell’Istituto
scientifico MultiMedica di Milano, e da Nicoletta Ferrari,
dell’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. «I nostri
studi - spiega Albini - mostrano come lo xantumolo possa inibire la
proliferazione e la vitalità delle cellule tumorali». Le promettenti
caratteristiche anti-tumorali dello xantumolo ne suggerisce un suo uso
come chemio-preventivo, ovviamente in combinazione con altri farmaci».
Studio Usa: troppe Tac aumentano il rischio di tumori
L’elevato numero di Tac effettuate in questi anni negli Stati
Uniti potrebbe aver aumentato il rischio di tumori, a causa della
quantità di radiazioni che l’esame comporta. Tanto più che molte di
esse vengono eseguite senza una reale necessità, anche nei bambini. A
sostenerlo è stato un gruppo di radiologi della Columbia University di
New York, che ha cercato di stimare le potenziali ricadute sulla salute
della Tac. Negli Usa si effettuano ogni anno più di 62 milioni di Tac,
un numero cresciuto di venti volte rispetto al 1980, quando all’anno ne
venivano eseguite 3 milioni. Perché così tante? Secondo gli scienziati
il motivo sarebbe un eccesso di difesa dei medici, che temendo di
essere perseguiti penalmente per aver tralasciato qualcosa, o per non
aver dato ascolto alla richiesta dei pazienti, prescrivono l’esame con
eccessiva frequenza. Gli esperti della Columbia invece hanno messo in
guardia che per effettuare la Tac vengono impiegate molte più
radiazioni che non per una comune radiografia.
 12月2日 L'uomo, 77 anni, ha sparato tre colpi, due sul volto, uno al cuore poi ha atteso la polizia Lei, 82 anni, soffriva da anni di Alzheimer. Una vita insieme, due figli
Irrompe in ospedale e spara uccidendo la moglie ricoverata
Il marito: "L'ho fatto perchè non ce la facevo più a vederla soffrire"
PRATO
- Settantasette anni lui, ottantadue lei, una vita insieme. Poi lei si
ammala, viene ricoverata, cure senza speranza, sofferenza tanta, un
Alzheimer senza tregua, spietato. Dopo anni così, tra demenza e
inconsapevolezza, lui oggi entra in ospedale, come tutti i pomeriggi, e
sale al reparto di medicina donne dove è ricoverata la sua compagna di
una vita. Solo che ha un'arma, la estrae e la uccide con tre colpi di
pistola.
E' successo oggi pomeriggio a Prato. "Non ce la facevo più a vederla
soffrire, l'ho fatto per amore" dirà poi l'uomo agli agenti mentre lo
portano in questura.
Questa volta non ci sono indagini da fare, nè moventi da cercare.
L'uomo è rimasto lì in piedi, nella stanza, impietrito, paralizzato, si
è messo in un angolo ad aspettare la polizia, chissà cosa ha visto nel
volto della donna che con cui ha passato una vita e che alla fine ha
deciso di lasciar andare via. Vivevano insieme a Prato, due figli
grandi che stasera sono arrivati in lacrime, disperati in questura.
Questo volta è tutto chiaro, tutto evidente: una donna anziana malata
terminale, il marito, anche lui anziano, che le "regala" quello che da
un certo punto di vista può essere il più disperato gesto d'amore. Si
dice che lasciar andare via la persona che si ama sia il più grande
gesto d'amore. Il marito, un ex vigile urbano di cui non è stato
diffuso il nome, stamani era andato come tutti i giorni all'ospedale
dove la moglie era ricoverata da quattro giorni ma da tempo non
riconosceva più nessuno. Il medico gli aveva spiegato che ormai non
c'era più nulla da fare. Che toccava solo aspettare.
L'uomo è andato a casa a mezzogiorno e ha deciso. Alle 17, l'ora del
passo, è tornato nella stanza, sei letti, sei pazienti, tutte donne. Si
è messo accanto alla moglie, raccontano che le ha accarezzato il viso a
lungo sussurrando parole. Che poi ha preso un asciugamano, lo ha messo
sul viso, ha estratto dal borsello la pistola e ha sparato il primo
colpo, alla radice del naso. Le infermiere hanno cercato di bloccarlo.
La donna ha emesso un rantolo, un lamento. Forse era ancora viva. E'
riuscito ad avvicinarsi ancora al letto e ha fatto fuoco altre due
volte, una in mezzo agli occhi e una al cuore. Poi si è messo in un
angolo, ha preso il cellulare e ha chiamato la polizia.
Qualcuno ha cercato il parere dell'esperto. "Sono gesti della
disperazione che possono maturare in un clima depressivo" ha detto
Luigi Janiri, professore di psichiatria all'Università Cattolica di
Roma. "In questi casi quando la malattia e l'agonia si prolungano in
una dimensione senza tempo sopraggiunge l'impossiiblità di vivere il
lutto, si scatena la depressione e il mettere fine alle sofferenze è un
gesto di carità e non un omicidio".
L'uomo è indagato per omicidio volontario aggravato dalla
premeditazione. Ma non andrà in carcere perchè ha 82 anni. La storia,
di per sè, è chiusa. Non si è neppure aperta. Restano, invece, ben
altre domande: eutanasia, dolce morte, testamento biologico, tutti
quegli strumenti di cui un paese laico e civile dovrebbe dotarsi e che
invece in Italia non esistono. E allora accade Prato. Come altre volte
è accaduto che un marito innamorato e disperato abbia ucciso la moglie
malata. E allora accade che Piergiorgio Welby, 60 anni, malato
distrofia da trenta, possa andarsene solo perchè trova un anestesista
comprensivo. Succedeva quasi un anno fa. E che Giovanni Nuvoli, 53
anni, da sei anni a letto malato di sclerosi laterale amiotrofica, sia
costretto a dover fare la stessa scelta. Difficile. Ma un gesto di
carità. Un gesto d'amore.
Resta solo una questione aperta: come si possa entrare armati in un
ospedale. Ma questa è un'altra storia.
 Delfini sulla spiaggia a Capoverde
Oggi vi racconto, attraverso le parole di una ragazza di Capoverde, una favola moderna. Il lupo non c'è più, al suo posto ci sono le basi navali americane con sottomarini nucleari. E Cappucetto Rosso non è Putin, ma, in questo caso, i delfini e, più in generale, tutte le disgraziate popolazioni che devono ospitare gli armamenti del Sogno Americano. Si tolgono di bocca le medicine e non hanno l'assistenza sanitaria per dare a noi le armi.
" Ciao Beppe, la
mia ragazza è originaria di Capo Verde, un bellissimo arcipelago di
isole, fino a pochi anni fa ancora incontaminato. Leggi cosa succede:
- Bruttissima notizia, domenica mattina alle 4 mi hanno chiamato al
telefono comunicandomi quando stava accedendo...dalla notte forse verso
la una, prima 10, poi 100, poi 300 delfini sono finiti spiaggiati a 9 km qui da casa al Morro de Areia...dopo Chave. Alle 6 siamo andati in tanti stranieri e capoverdiani per cercare di salvarli...ma dopo averli messi in acqua una quarantina e mantenuti per un pò al largo, sono ritornati a riva. Abbiamo provato per ben 9 ore , ma niente da fare, tornavano a riva e desideravano morire, non so se è così ma questa è l'impressione che se ne ricavava. Una
vera tristezza , vedere questi delfini con le lacrime agli occhi che
chiedevano solo di morire.Sono morti tutti nonostante i nostri
sforzi...non è restato altro che sotterrarli. Lunedì di nuovo,
questa volta, verso la Ribeira, tra casa nostra e Chave, davanti a dove
stanno costruendo il Riu, 70 delfini spiaggiati, con l'aiuto degli
operai sono stati rimessi in acqua, e dopo vari tentativi, sono andati
al largo, ne sono morti solamente 5. Le ipotesi avanzate domenica
propendevano per far risalire le cause alla presenza di imbarcazioni o
sottomarini che con i loro sonar hanno disorientato o hanno spaventato
o fatto impazzire i delfini. Oggi sappiamo...che probabilmente il responsabile è l'uomo. E' confermata infatti la presenza di un sottomarino nucleare americano arrivato a Sao Vincente...dopo aver navigato fra le isole... L'hanno fatto vedere in televisione nella rada dove verrà costruita la futura base navale americana.
Il sommergibile ha navigato nella giornata di sabato quando si è
verificato il fenomeno..nella notte fra sabato e domenica sono iniziati
a spiaggiarsi in un gruppo di ben 265 delfini. Ma il brutto è che
sono in arrivo altri 400 delfini, il cui destino sembra segnato,
speriamo vivamente di no, che al momento stanno zizzagando...la radio
capoverdiana ha dato l'annuncio confermato poi dalla Capitaneria di
Porto. Un abbraccio e che il deserto e l'oceano siano con tutti noi!." Una ragazza di Capoverde
La responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea Viviane Reding ha rilasciato un'intervista al blog. L'Italia è sempre fanalino di coda, in compenso Levi vuole mettere la mordacchia alla Rete e Gentiloni regalare il WiMax alle società telefoniche. Il blog, invece, ha raccolto più di 100.000 firme
per escluderle e per non mantenere una situazione di monopolio. Le
invierò presto all'attenzione di Viviane Reding. Le Authority
nazionali, a partire dalla nostra, vanno abolite e sostituite con una
sola Authority europea. Chi volesse scrivere a Viviane Reding denunciando la situazione italiana può farlo inviando una mail a: Viviane.Reding@ec.europa.eu
Testo: "La situazione italiana è molto chiara: in Europa il tasso medio di penetrazione della connettività è del 18%. l'Italia si attesta intorno al 17%, quindi sotto la media europea,
ed è del 20% sotto il dato migliore. Credo che l’Italia possa davvero
fare meglio, ma c’è qualcosa di più preoccupante, cioè la copertura
dell’accesso. Guardiamo le persone che vivono nelle città: hanno
accesso alla banda larga. Ma appena si esce dalle città le persone non
hanno alcun accesso alla Rete. Sono ciò che chiamo “macchie bianche”, sulla mappa. Abbiamo troppe macchie bianche ed è una situazione che va cambiata perché credo che tutti abbiamo diritto all’accesso alla banda larga in una società che voglia svilupparsi in modo omogeneo. Nel mondo, i quattro migliori Paesi per tasso di penetrazione della connettività sono europei,
mi riferisco a Danimarca, Olanda, Finlandia e Svezia. Bene. Ma abbiamo
una coda orribile, con tassi bassissimi e questo, ovviamente, abbassa
la media al 18%, quando i player migliori hanno un tasso del 20% più
alto e la differenza con i peggiori è del 30%. E’ evidente che nei Paesi dove il tasso è alto c’è concorrenza nel mercato.
La concorrenza porta investimenti, innovazione e ciò permette l’accesso
prima di tutto agli enti pubblici, cittadini anche a prezzi
accettabili. Quindi, il punto centrale è investire in concorrenza e innovazione
che spingono in basso i prezzo e l’accesso verso l’alto. Questo è il
motivo per cui devo promuovere le riforme in favore della concorrenza,
che è il cuore dello sviluppo. Più offerte ci sono meglio è. Credo
che tutte le tecnologie vadano usate perchè sono complementari.
Infatti, non è molto economico portare la fibra ottica in un paese di
montagna, ma si può usare il WiMax, è logico.
Anch'esso dovrebbe essere introdotto con la competizione tra differenti
aziende e la migliore dovrebbe fornire il servizio. Ma fornire il
servizio è la cosa importante, non come viene introdotto. Io sono
contraria a tutti i monopoli perchè non portano concorrenza. Se non c'è
concorrenza non c'è accesso, è chiaro. Se ci sono più provider i
cittadini possono scegliere e i più informati possono scegliere
l'offerta migliore. Questo è il motivo per cui nella mia riforma è
previsto l'obbligo per i provider di informare davvero i cittadini. La
trasparenza è una regola fondamentale. Non credo che ci sia
conflitto di interessi. Credo solo che sia da incentivare la
concorrenza. Alla gente non interessa chi gli fornisce la banda larga.
L'unica cosa a cui è interessata è avere il servizio a un prezzo decente. Non
è importante il “brand”, non è importante l'operatore. E' importante
che sia fornito il servizio. E il modo migliore per farlo è in un
mercato concorrenziale. Se libero accesso significa gratuità, non sono d'accordo. Ma se vuol dire che si possa accedere liberamente all'informazione, questa è la grande battaglia che sto combattendo, in nome dell'Europa, alle Nazioni Unite in termini di Internet governance: ho spiegato con parole molto determinate che copiare le informazioni non è la strada che Internet deve intraprendere. Crediamo
che la creatività e le libertà individuali debbano potersi esprimere in
Rete e questo è il motivo per cui crediamo in una Internet libera
non solo in Europa ma a livello planetario. Questa è la ragione per cui
insistiamo, e l'abbiamo fatto alla conferenza sulla Internet governance
a Rio, nel dire che Internet, l'informazione, deve restare libera e
senza ostacoli. Il Web 2.0 è la nostra risposta a coloro che cercano di impedire che le persone siano informate. La mia opinione è che i blog debbano restare liberi, che la creatività e l'espressività dei blogger non siano limitate. Ovviamente
i blog non possono essere criminali, lasciatemelo dire molto
chiaramente – non credo che nessuno voglia aiutare i blog criminali –
ma a parte questo i blog devono restare aperti, dovrebbero ..., devono
dare alla gente la libertà di esprimersi, di dire quello che vogliono,
di criticare i politici se lo vogliono. Credo che noi dovremmo imparare
a (comprendere) le critiche sui blog. Io amo i blog, sono un ottimo
strumento di libertà di espressione." Viviane Reding

11月29日 Milano
- Per il consigliere regionale del Prc la riforma sarebbe un “ibrido” fra quella sanitaria e quella ospedaliera
Agostinelli: “Sul 118 mancanza di trasparenza”
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Riceviamo e pubblichiamo Dichiarazione di Mario Agostinelli (capogruppo regionale Prc) e di Carlo Monguzzi (capogruppo regionale Verdi)
Si
è verificata l'ennesima operazione imposta da Formigoni all’esame del
Consiglio, mortificandone il ruolo e annullandone le prerogative.
Questa è la “cifra” dell’ istituzione dell’Azienda Regionale
dell’emergenza-urgenza, un mostro istituzionale affidato all’arbitrio
della Giunta, che nei prossimi 6 mesi dovrebbe modellarne le fattezze. Una inedita "Azienda Regionale", ibrido fra quella sanitaria e quella ospedaliera, a cui la Commissione
sanità dà il via a maggioranza risicata e dopo avere mancato più volte
il numero legale. E il Consiglio, convocato a tambur battente per il 4
dicembre prossimo, dovrebbe avallare il parto. Siamo quindi all’insegna della totale mancanza di trasparenza. I
gruppi PRC e Verdi avanzano fondati dubbi sulla legittimità
dell’operazione, perché contrariamente a quanto previsto dalla Legge
31, sarà la Giunta a deciderne i compiti, l’organizzazione e il
patrimonio. Perché questa accelerazione al buio su una materia che riguarda la vita e la morte dei cittadini? Sotto
la voce non dimostrata di maggior efficienza si opera una
centralizzazione che espropria le province con il rischio di
clientelismi politici e caos organizzativi. La
nostra opposizione, documentata quanto ostinata, ha comunque ottenuto
l’esclusione del privato dalla nuova struttura e il pronunciamento
prima della discussione in Consiglio dell’Avvocatura sulla legittimità
dell’operazione. Il
processo di verticalizzazione dei servizi e l’espropriazione della
potestà dei territori e dei comuni avanzano imperterriti in Lombardia. Dopo il voto contrario in Commissione continueremo la nostra battaglia in Consiglio.
Giovedi 29 Novembre 2007 | Milano
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Approvato in Commissione sanità l'articolo uno del progetto di legge
che ridefinisce compiti, gestione e patrimonio del servizio
emergenza-urgenza
Nuovo 118: nascerà in primavera
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Vedrà la luce nella primavera 2008 l' Azienda unica regionale dell'emergenza-urgenza. La Commissione Sanità, presieduta da Pietro Macconi (AN),
ha approvato a maggioranza (contrari Rifondazione comunista ed i gruppi
che hanno costituito il Partito Democratico, astenuto il consigliere
Cè) l’unico articolo del progetto di legge che, secondo le indicazioni
del Piano socio-sanitario regionale 2007-2009, integra la legge 31 del
luglio 1997 aggiungendo l’articolo 3-ter, composto da tre commi, che
riorganizza il servizio dell’emergenza-urgenza. L'Azienda
unica del 118 sarà dotata di personalità giuridica di diritto pubblico,
di autonomia patrimoniale, organizzativa, gestionale e contabile.
Organi dell'Azienda saranno il direttore generale e il collegio dei
revisori. Il direttore generale sarà a sua volta coadiuvato,
nell'esercizio delle sue funzioni, dal direttore amministrativo e dal
direttore sanitario. La Giunta regionale, entro 180 giorni
dall'approvazione del provvedimento da parte del Consiglio Regionale,
definirà la sede, la struttura organizzativa, il patrimonio e le
funzioni operative, compreso il servizio di elisoccorso. «La nuova struttura – ha detto il relatore Stefano Galli (Lega Nord)
- potrà essere attivata anche per interventi sociali in favore degli
anziani e dei non autosufficienti. Sarà pubblica e sottoposta alla
stessa disciplina prevista per le Aziende ospedaliere e sanitarie della
Lombardia. L'attuale servizio del 118 non subirà modifiche strutturali
- ha precisato - se non quella di avere in capo
un’azienda leggera, dotata di quell’autonomia patrimoniale,
organizzativa, gestionale e contabile che permetterà al servizio del
118 di essere maggiormente efficiente, più omogeneo e più facilmente
accessibile su tutto il territorio regionale. A maggior vantaggio per
tutti i cittadini lombardi». «Il Consiglio non sarà spettatore della sua costruzione – aggiunge il presidente Macconi
- Con l’approvazione da parte nostra di uno specifico emendamento,
infatti, le Commissioni consiliari competenti dovranno esprimere alla
Giunta regionale il loro parere sulla definizione dell’intera struttura
della nuova Azienda e delle sue funzioni operative».
Giovedi 29 Novembre 2007 redazione@varesenews.it |
Sarkozy vuole civilizzare la rete con filtro anti «pirateria»
di Antonio DiniIl progetto Civisec dell'Università di Toronto dovrà aggiornare il suo
documento «Guida per tutti per evitare la censura su internet».
Aggiungendo ai "censuratori" come Cina, Iran e Usa (che impediscono
l'accesso di una serie di siti web dalle università e tramite alcuni
fornitori di connessione) anche la Francia. Lo scopo del progetto
canadese è rispettare il fine della rete: consentire a tutti di
raggiungere qualsiasi informazione in qualunque formato. Invece, il
fine del governo Sarkozy, che ha firmato un accordo con i produttori di
materiali audiovisivi (film e musica) e i fornitori di connessione
internet, vuole «civilizzare internet» reprimendo «la pirateria in
rete». In pratica, decidere quali informazioni possono passare
attraverso internet e quali no. Il risultato? Secondo i difensori della
neutralità della rete (cioè la mancanza di discriminazione sulle
informazioni che circolano, sia dal punto di vista del contenuto che
tecnico) Sarkozy instaura una «presunzione di colpevolezza digitale»
contraria ai principi giuridici dei Paesi occidentali. Dove invece vale
la presunzione di non colpevolezza nei procedimenti, e, soprattutto,
dove la censura non dovrebbe avere cittadinanza. Una domanda,
tuttavia, rimane sospesa: come maturerà il frutto del lavoro della
commissione di studio voluta da Sarkozy e guidata dall'amministratore
delegato del gruppo Fnac, Denis Olivennes? Cioè, come faranno i
francesi a bloccare i «pacchetti di dati pirata» mentre circolano
mescolati a miliardi di altre informazioni all'interno della porzione
d'Oltralpe di internet? Le tecnologie per bloccare i "pacchetti
pirata" esistono, vengono già utilizzate ad esempio all'interno delle
reti locali di molte aziende e istituzioni come le università (che
offrono nei campus un accesso filtrato alla rete) ma sono onerose e
parzialmente inefficienti. Infatti, la moltitudine di pacchetti che
contengono i frammenti di informazione usati dai protocolli di internet
per trasportare l'email, le pagine web, i documenti scaricati e via
dicendo sono per loro natura difficili da controllare. Ci vogliono idee
innovative che funzionino su larga scala. La prima tecnologia, la
più semplice, è il "firewall", da installare nei server dei fornitori
di accesso. In pratica: filtrare il traffico degli utenti a monte. I
pacchetti Tcp o Udp sono infatti suddivisi per categorie generiche
individuate da un numero: ad esempio 80 per il web, 110 per la posta
elettronica, 20-21 per il trasferimento dati via Ftp. Si chiudono le
"porte" ai numeri sospetti e in teoria non passa più niente. Il sistema
però non è efficiente perché non permette di capire cosa viene bloccato
oppure no. E crea anche numerosi disservizi per applicazioni utili come
le chat, le Vpn aziendali, il Voip. In più, si può facilmente aggirare. Un
altro sistema, che viene utilizzato ad esempio in Italia per impedire
l'accesso ai siti stranieri di scommesse, è obbligare i fornitori di
accesso a modificare il servizio Dns. Quello cioè che associa al nome
di un sito internet (il www che digitiamo) l'indirizzo numerico univoco
del server di destinazione, "cancellando" di fatto gli indirizzi
vietati. Anche questo è complesso da implementare, facilmente
aggirabile e soprattutto con il peer-to-peer non funziona, dato che i
programmi come BitTorrent ed eMule non lo utilizzano. Infine, un
terzo sistema, utilizzato spesso dalle aziende, è il "packet content
filtering". Ovvero, un software che "apre" e analizza il contenuto di
ciascun pacchetto di dati, decidendo cosa può circolare e cosa no. In
pratica, un sistema automatico che entra "nel merito" di quel che gli
utenti si scambiano attraverso la rete. Il filtro "riconosce"
l'applicazione che ha generato il pacchetto (ad esempio, eMule) e ne
impedisce la consegna all'utente. Ma utilizzarlo per i milioni di
internauti francesi che si collegano ogni giorno a internet rischia di
essere una sfida tecnologica al di là della portata delle compagnie
telefoniche. A meno che non vengano "aiutate" dallo Stato o non alzino
in maniera sensibile le bollette agli utenti per ammortizzare i costi. Comunque,
come spiega Mattia Monga, ingegnere informatico e docente di Sistemi
Operativi all'Università degli Studi di Milano, «non c'è una vera
soluzione, perché in realtà nel medio periodo Sarkozy può solo impedire
il traffico "illegale" tra gli utenti più ingenui, i ragazzini, mentre
i criminali che hanno costruito reti illegali troveranno una soluzione
per aggirare l'ostacolo». Allora, se non ha uno scopo operativo,
l'efficacia della decisione francese deve avere un altro senso. «È un
messaggio pubblicitario del governo – continua Monga – : le persone
perbene non scaricano». In realtà, con questa operazione Sarkozy
bloccherebbe anche lo scambio di documenti perfettamente legali,
criminalizzando di fatto il comportamento degli internauti «fino a
prova contraria». Senza contare che la Francia potrebbe aprire la
strada anche ad altri abusi: cosa impedirebbe alle compagnie
telefoniche che forniscono anche accesso a internet di cogliere
l'occasione per bloccare ad esempio i pacchetti Voip, proteggendo il
proprio business sulla voce?»
antoniodini.nova100.ilsole24ore.com Tre morti sul lavoro in una sola mattina. L'ultimo a TorinoTre incidenti sul lavoro sono costati la vita oggi a un elettricista di
Chieti, a un giardiniere di Sabaudia e a un operaio a Torino.
Il primo incidente è avvenuto in una vecchia abitazione di via Nicola Da
Guardiagrele, a Chieti, dove la vittima, Bruno D'Intino, 57 anni, stava
riparando la centralina elettrica di un'antenna. All'improvviso, una botola
ricoperta da cartongesso che si trovava sul solaio gli è franata sotto i piedi,
facendolo precipitare per le scale da un'altezza di circa 8 metri.
L'elettricista è morto sul colpo. Lascia la moglie e tre figli.
D'Intino era molto conosciuto in città come attivista di Alleanza Nazionale.
Sia nel 2000, sia nel 2005 si era presentato alle elezioni comunali. Dipendente
della clinica privata di Chieti "Villa Pini", D'Intino era stato licenziato una
decina di anni fa, ma lo scorso 22 novembre la Corte d'Appello lo aveva
reintegrato al lavoro. Sulla vicenda indaga la polizia.
Il secondo incidente mortale sul lavoro è avvenuto stamani a Sabaudia.
Secondo le prime informazioni, la vittima è un giardiniere che stava lavorando
alla potatura di alcune piante, quando è caduto da un albero. Vani i soccorsi
prestati dai sanitari del 118. L'uomo è morto sul colpo.
E sempre questa mattina a Torino, nel quartiere San Paolo, un operaio
di 53 anni, Roberto Sais, è morto schiacciato da alcune assi. Secondo
una prima ricostruzione, l'uomo che si trovava sul marciapiede davanti a un
palazzo dove è allestita un'impalcatura e' stato colpito da un carico di assi
appeso ad una fune che ha ceduto. Le assi sarabbero cadute dall'altezza del
quinto piano dell'impalcatura.
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